Cos’è un dominio e come sapere se il tuo è davvero tuo

Cos'è un dominio, quanto costa e come si rinnova. E soprattutto come controllare se il tuo è davvero intestato a te.
Cos'è un dominio: davanti al suo negozio di ottica il titolare apre le mani per ricevere una grande chiave arancione con un cartellino a forma di casa, mentre due clienti la guardano sorridendo
In questo articolo

Quanto costerebbe il tuo sito?

In 30 minuti ti diciamo cosa serve davvero e quanto costa, senza impegno.

Pensa a un negozio di ottica aperto da trent’anni. Dieci anni fa il titolare si è fatto fare il sito da un conoscente, ha stampato l’indirizzo sui biglietti e sulle buste, e da allora i clienti lo trovano lì. Un giorno vuole cambiare chi gli segue il sito, e scopre che quell’indirizzo non è suo: è intestato a qualcun altro.

Succede più spesso di quanto si pensi. In questa guida ti spieghiamo cos’è un dominio, in modo semplice, e soprattutto come controllare a chi è intestato il tuo, cosa fare se non è a tuo nome e come non perderlo per una scadenza dimenticata.

Cos’è un dominio, in parole semplici

Il dominio è il nome del tuo sito su internet: quello che le persone scrivono per trovarti, come tuonegozio.it. È come l’indirizzo di casa: il sito è la casa, il dominio è la via e il numero civico che portano lì.

Un dominio ha due parti:

  • il nome, che scegli tu (per esempio tuonegozio);
  • l’estensione, cioè la parte dopo il punto: .it, .com, .eu e tante altre. Per un’attività che lavora in Italia la più usata è .it.

Ogni dominio è unico al mondo: se tuonegozio.it è già di qualcuno, nessun altro lo può registrare. E non si compra per sempre: si prende in uso per un anno (o per più anni) e poi va rinnovato, come un abbonamento.

Lo stesso nome serve anche per le email professionali, come info@tuonegozio.it: un motivo in più per tenerlo stretto.

Dominio e hosting: la differenza

Sono due cose diverse, che spesso si pagano insieme e per questo si confondono:

  • il dominio è l’indirizzo, il nome che le persone scrivono;
  • l’hosting è lo spazio dove «abita» il sito, cioè il computer sempre acceso dove stanno le pagine, le foto e i testi.

Il dominio dice a internet dove andare a prendere il sito. Possono stare anche presso due servizi diversi: puoi cambiare hosting tenendo lo stesso dominio, e i clienti non si accorgono di nulla.

Chi c’è dietro un dominio

Intorno a ogni dominio ci sono tre figure, e conviene sapere chi sono nel tuo caso:

  • L’intestatario (il Registro .it lo chiama «Registrante»): è il proprietario del dominio. Per il Registro è l’unico responsabile del nome e del suo uso. Deve essere la tua attività, o tu.
  • Il registrar: è la società da cui il dominio è stato comprato e a cui si paga il rinnovo. Ce ne sono centinaia, in Italia e all’estero.
  • Chi lo gestisce: la persona o l’agenzia che ha le chiavi del pannello e fa le modifiche tecniche. Spesso è chi ti ha fatto il sito.
Schema delle tre figure dietro un dominio: l'intestatario, cioè il proprietario, il registrar a cui si paga il rinnovo e l'hosting dove abita il sito, collegati all'indirizzo del sito

Il punto importante è questo: gestire un dominio non vuol dire possederlo. Che un’agenzia lo gestisca per te è normale. Che sia intestato all’agenzia, invece, è un problema.

Perché il dominio deve essere intestato a te

Il dominio è l’insegna della tua attività su internet. Negli anni ci hai costruito sopra molte cose:

  • la posizione su Google, che si conquista nel tempo e resta legata a quell’indirizzo;
  • l’indirizzo stampato su biglietti, vetrine, volantini, furgoni;
  • i link dalla scheda Google, dai social e dai siti che parlano di te;
  • le email che clienti e fornitori conoscono.

Se il dominio è intestato a qualcun altro, per la legge è suo. Finché il rapporto va bene non te ne accorgi. Ma se vuoi cambiare agenzia, se la persona che te l’ha registrato chiude l’attività o semplicemente non rinnova, rischi di perdere tutto questo in un colpo: il sito non si apre più, le email non arrivano e l’indirizzo può finire a qualcun altro.

Come controllare a chi è intestato il tuo dominio

Ci vogliono due minuti, e puoi farlo da solo.

Domini .it: il Whois del Registro .it

Il Registro .it è l’ente che gestisce tutti i domini che finiscono in .it. Sul suo sito c’è lo strumento ufficiale per controllarli, il Whois del Registro .it: scrivi il tuo dominio e guarda tre righe.

  • Registrante: è l’intestatario. Se leggi il nome della tua attività, bene. Se leggi il nome di un’agenzia o di un’altra persona, il dominio è loro.
  • Data scadenza: il giorno entro cui va rinnovato.
  • Registrar: la società a cui si paga il rinnovo.
Schema di una ricerca Whois di un dominio .it con le tre righe da guardare evidenziate: il registrante, cioè l'intestatario, la data di scadenza e il registrar

Attenzione a un dettaglio. Quando l’intestatario è una società, il nome si vede sempre. Quando è una persona, una ditta individuale o un libero professionista, per la privacy il nome si vede solo se ha dato il consenso: altrimenti al suo posto c’è scritto «hidden», cioè nascosto. In quel caso il Whois non ti basta, e devi chiederlo (vedi sotto).

Domini .com, .eu e gli altri

Per i domini con altre estensioni puoi usare ICANN Lookup, lo strumento dell’ente che coordina i domini nel mondo. Qui l’intestatario è quasi sempre nascosto per la privacy, ma la data di scadenza e il registrar si vedono.

Se il nome è nascosto: chiedilo per iscritto

Scrivi a chi ti gestisce il sito una mail semplice: «Mi confermate a chi è intestato il dominio e quando scade? Mi mandate una copia dei dati del registrante?». È un’informazione che hai diritto di avere. Una risposta chiara è già un buon segno. Una risposta vaga, o nessuna risposta, è un campanello d’allarme.

Se il dominio è intestato all’agenzia (o a chi ti ha fatto il sito)

Niente panico: quasi sempre non è cattiveria, ma abitudine o fretta del momento in cui è stato registrato. Ecco come muoverti.

  • Chiedi il cambio di intestatario. Si chiama «modifica del registrante» e serve a mettere il dominio a nome tuo. Lo fa il registrar, su richiesta di chi gestisce il dominio, e serve un codice chiamato AuthInfo (lo spieghiamo più sotto). Di solito vanno firmati alcuni moduli, sia da chi lo cede sia da chi lo riceve.
  • Rileggi il contratto. Guarda cosa dice sul dominio e su cosa succede se smetti di pagare il servizio. Se c’è scritto che il dominio è tuo, hai un argomento in più.
  • Chiedi tutto per iscritto, con calma e senza minacce: chi lavora bene non ha motivo di dire di no.
  • Se il dominio è a nome tuo ma nessuno ti dà il codice, per i .it puoi rivolgerti direttamente al Registro .it, che interviene quando il registrar non si trova o si rifiuta di darlo. Lo spiega nella sua pagina su come modificare un dominio.
  • Se il dominio è a nome dell’agenzia e non vuole cederlo, la strada si complica: conviene sentire un consulente legale, soprattutto se il dominio è il nome della tua attività. A volte la soluzione più veloce è registrare un dominio nuovo, avvisare i clienti e aggiornare scheda Google e social.

Come trasferire un dominio, passo passo

«Trasferire» un dominio vuol dire spostarlo da un registrar a un altro, per esempio quando cambi chi ti segue il sito. È una cosa diversa dal cambio di intestatario: le due operazioni si possono fare insieme o separate.

1. Controlla che il dominio sia a posto

Deve essere attivo e non vicino alla scadenza. Meglio non aspettare gli ultimi giorni: se qualcosa si blocca, rischi di trovarti con il dominio scaduto a metà strada.

2. Chiedi il codice AuthInfo

È il codice segreto del dominio. Si chiede a chi lo gestisce oggi o al registrar attuale. Senza questo codice, per un .it non si può fare nessuna modifica.

3. Avvia il trasferimento dal nuovo registrar

Chi ti seguirà da ora in poi inserisce il nome del dominio e il codice. Di solito il passaggio richiede da poche ore a qualche giorno, a seconda dell’estensione.

4. Prepara prima sito ed email

Il trasferimento sposta solo il nome. Il sito e le caselle email vanno preparati sul nuovo hosting prima, così non restano spenti nemmeno per un’ora.

5. Controlla di nuovo il Whois

Alla fine il registrante deve essere la tua attività, il registrar quello nuovo e la data di scadenza quella giusta. Salva una schermata: è la tua ricevuta.

Rinnovo e scadenza: cosa succede se il dominio scade

Un dominio va rinnovato ogni anno, o per più anni insieme. Se il rinnovo non viene pagato, prima smettono di funzionare sito ed email. Poi, dopo un periodo in cui si può ancora recuperare, il dominio viene cancellato. E da quel momento è libero per chiunque: il Registro .it scrive che i domini cancellati sono subito disponibili per una nuova registrazione. Può prenderlo un concorrente, o chi compra domini scaduti per rivenderli.

Per stare tranquillo bastano tre abitudini:

  • segna la data di scadenza sul calendario, con un promemoria un mese prima;
  • attiva il rinnovo automatico, se il registrar lo offre;
  • controlla che l’email collegata al dominio sia una che leggi davvero: è lì che arrivano gli avvisi di scadenza.

Quanto costa un dominio

Meno di quanto molti pensano. Un dominio .it o .com costa in genere da pochi euro a qualche decina di euro l’anno, a seconda del registrar e dei servizi inclusi. Per farti un’idea: per ogni .it il registrar paga al Registro 3,30 € più IVA l’anno, come scrive il Registro .it nelle sue domande frequenti. Il resto è il servizio di chi te lo vende.

Due cose da sapere:

  • molti registrar fanno un prezzo basso il primo anno e poi il rinnovo costa di più: guarda sempre il prezzo del rinnovo;
  • costano di più i domini «premium», cioè nomi molto brevi o molto richiesti, e alcune estensioni particolari.

Se paghi molto ogni anno solo per il dominio, chiedi cosa c’è dentro quel prezzo.

Domande frequenti

Il dominio si compra per sempre?

No. Si registra per un anno o per più anni, e poi va rinnovato. Finché lo rinnovi resta tuo; se smetti, dopo un po’ torna libero.

Come faccio a sapere qual è il mio dominio?

È la parte dell’indirizzo del sito subito dopo «www.», per esempio tuonegozio.it. È anche quello che c’è dopo la @ nelle tue email professionali.

Posso avere più domini per lo stesso sito?

Sì. Molte attività registrano sia il .it sia il .com e fanno arrivare tutti e due allo stesso sito. Così nessuno può usare il tuo nome con l’altra estensione.

Se cambio agenzia perdo il dominio?

No, se è intestato a te: ti basta il codice AuthInfo per trasferirlo. Se invece è intestato all’agenzia, prima va fatto il cambio di intestatario.

Cos’è il codice AuthInfo?

È il codice segreto che identifica il dominio, una specie di chiave. Viene creato quando il dominio si registra e serve per trasferirlo o cambiare intestatario. Lo rilascia il registrar.

A chi conviene intestare il dominio?

A chi è titolare dell’attività: la società, se ne hai una, oppure tu o la tua ditta individuale. Mai a un dipendente, a un parente che non c’entra o a chi ti fa il sito.

In sintesi

Il dominio è l’indirizzo del tuo sito ed è tuo solo se è intestato a te. Controllarlo è facile: per i .it basta il Whois del Registro .it, dove trovi intestatario, scadenza e registrar. Se è intestato ad altri, chiedi il cambio di intestatario; se vuoi cambiare chi ti segue, ti serve il codice AuthInfo. E non dimenticare il rinnovo: un dominio scaduto può finire a chiunque.

Nei siti che facciamo noi il dominio è sempre intestato a te ed è compreso nel canone, come trovi scritto nei nostri prezzi.

Non sai a chi è intestato il tuo dominio o quando scade? Chiedi il Check-up gratuito del sito: guardiamo la scadenza del dominio e chi gestisce il sito, insieme a velocità, telefono, sicurezza, contatti e Google. Ti mandiamo su WhatsApp, entro 48 ore lavorative, un report in PDF con quello che funziona, quello che non funziona e come sistemarlo. Senza telefonate.

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