Come apparire su Google gratis, senza pagare la pubblicità

Scheda Google, sito, recensioni e parole giuste: le 4 cose da fare per farti trovare, senza spendere in annunci.
Come apparire su Google gratis: una grande lente illumina una pasticceria in una piazza italiana, i clienti arrivano seguendo la scia arancione dal telefono e il pasticcere tiene in mano il salvadanaio chiuso
In questo articolo

Quanto costerebbe il tuo sito?

In 30 minuti ti diciamo cosa serve davvero e quanto costa, senza impegno.

Quando qualcuno cerca «parrucchiere» o «commercialista» nella tua città, Google gli mostra una pagina piena di risultati. Alcuni li hanno pagati, la maggior parte no. Se la tua attività lì non c’è, quel cliente chiama qualcun altro, anche se tu lavori meglio.

In questa guida ti spieghiamo come farti trovare su Google senza spendere in pubblicità: cosa fare, in che ordine, quanto tempo ci vuole e quali errori ti tengono nascosto.

Apparire su Google gratis si può?

Sì. Su Google ci sono due tipi di risultati:

  • I risultati pagati. Hanno la scritta «Sponsorizzato». Sono gli annunci di Google Ads: compari subito, ma paghi ogni volta che qualcuno clicca. Quando smetti di pagare, sparisci.
  • I risultati gratuiti. Sono tutti gli altri: la mappa con le attività, i siti nell’elenco, le schede. Lì non si compra il posto. Google mette in alto chi secondo lui risponde meglio a chi cerca.
Pagina dei risultati di Google per «parrucchiere Bergamo»: in alto gli annunci sponsorizzati a pagamento, sotto la mappa con le attività e i risultati dei siti, che sono gratis

Apparire nei risultati gratuiti non costa niente in soldi, ma chiede un po’ di tempo e di cura. La buona notizia è che le piccole attività locali partono avvantaggiate: per una ricerca come «idraulico Bergamo» non devi battere un’azienda nazionale, ma solo gli idraulici della tua zona.

I 3 posti dove ti possono trovare

Quando qualcuno cerca quello che fai, Google può mostrarti in tre punti diversi della pagina:

  • Sulla mappa. Il riquadro con tre attività vicine, le stelle e il pulsante per chiamare. Ci arrivi con la scheda Google.
  • Nei risultati normali. L’elenco dei siti sotto la mappa. Ci arrivi con un sito fatto bene.
  • Nella risposta dell’AI. Sempre più spesso, in cima alla pagina, Google scrive una risposta riassunta e cita da dove l’ha presa. Ci finiscono i siti e le schede che spiegano le cose in modo chiaro.

Non serve essere ovunque da subito. Ma più posti occupi, più è facile che il cliente scelga te.

Come farsi trovare su Google: le 4 cose da fare

1. La scheda Google

Se incontri i clienti di persona, in negozio, in studio o a domicilio, parti da qui. La scheda Google (prima si chiamava Google My Business, oggi Profilo dell’attività su Google) è gratis ed è quella che ti fa comparire sulla mappa.

Per aprirla servono circa trenta minuti e una verifica. Poi va completata: categoria giusta, orari, foto vere, servizi, descrizione. Una scheda con solo nome e indirizzo esiste, ma la vede poca gente.

Abbiamo scritto una guida apposta con tutti i passaggi: come aggiungere la tua attività su Google, passo passo.

2. Un sito che Google capisce

La scheda ti porta sulla mappa. Il sito ti porta nei risultati normali e convince chi vuole saperne di più prima di chiamarti.

Ma non basta che il sito esista: Google lo deve trovare e leggere. Ecco cosa controllare:

  • Che Google sappia che c’è. Collega il sito a Google Search Console, lo strumento gratuito di Google per i proprietari dei siti. Lì puoi mandare a Google l’elenco delle pagine (si chiama «sitemap») e vedere quali pagine ha già letto. Tutti i passaggi sono nella guida su come indicizzare il sito su Google.
  • Che si veda bene dal telefono. Quasi tutte le ricerche delle attività locali partono dallo smartphone. Se il sito è scomodo da lì, Google lo mostra meno e le persone se ne vanno.
  • Che sia veloce. Un sito che ci mette troppo a caricarsi perde visite prima ancora di farsi vedere.
  • Una pagina per ogni servizio. Se fai tagli, colore e trattamenti, una pagina per ognuno funziona meglio di una sola pagina con tutto dentro.
  • Il nome della città scritto nelle pagine. Se lavori a Bergamo, scrivilo: nei titoli, nei testi, nei contatti.

3. Le parole che usano i tuoi clienti

Google mostra le pagine che rispondono a quello che le persone scrivono. Il problema è che spesso noi scriviamo con le nostre parole, non con le loro.

Un esempio: un fisioterapista scrive «riabilitazione funzionale post-traumatica». I suoi clienti cercano «fisioterapista per mal di schiena a Brescia». Se quelle parole nel sito non ci sono, Google non sa che lui fa proprio quello.

Come trovare le parole giuste, gratis:

  • Ascolta i clienti. Come ti descrivono il problema al telefono? Quelle sono le parole da usare.
  • Guarda i suggerimenti di Google. Inizia a scrivere il tuo servizio nella barra di ricerca e leggi cosa ti propone mentre scrivi. Sono ricerche vere.
  • Leggi le «Altre domande». Nella pagina dei risultati c’è un riquadro con le domande che le persone fanno di più. Ogni domanda può diventare un paragrafo del tuo sito, o un articolo.
Ricerca su Google: mentre scrivi «fisioterapista» compaiono i suggerimenti con le ricerche vere, e più in basso il riquadro «Altre domande» con le domande più fatte

Poi scrivi in modo semplice, come parleresti a un cliente. Niente elenchi di parole ripetute: Google se ne accorge, e chi legge pure.

4. Le recensioni

Le recensioni contano due volte: per Google, che mostra più volentieri le attività con tante recensioni buone e recenti, e per le persone, che le leggono prima di scegliere.

Il modo più efficace per averne è anche il più semplice: chiederle, subito dopo un lavoro fatto bene. Dalla scheda Google trovi un link da mandare su WhatsApp, e puoi trasformarlo in un codice QR da tenere sul bancone.

Due regole: non offrire niente in cambio (Google lo vieta) e rispondi a tutte, anche a quelle negative, con calma e gentilezza.

Come controllare se Google ti vede

Ci sono tre prove gratuite che puoi fare in cinque minuti:

  • Cerca il nome della tua attività. Se compare la scheda sulla destra (o in alto dal telefono), Google ti conosce.
  • Cerca quello che fai nella tua città, per esempio «estetista Padova». Fallo da una finestra in incognito, così Google non ti mostra risultati basati sulle tue ricerche passate. Dove sei? Sulla mappa? Nella prima pagina?
  • Scrivi nella barra di ricerca site: seguito dall’indirizzo del tuo sito, per esempio site:tuosito.it. Vedi l’elenco delle pagine che Google ha già letto. Se non esce niente, Google il tuo sito non lo conosce ancora.
Controllo con site:tuosito.it su Google: se escono le pagine del sito Google lo vede, se non esce nessun risultato non lo conosce ancora

Se hai collegato Google Search Console, lì trovi anche le ricerche con cui le persone ti hanno trovato e la tua posizione media.

Quanto tempo ci vuole

Dipende da dove parti, ma per darti un’idea:

  • La scheda Google compare di solito pochi giorni dopo la verifica. Per salire tra i primi tre sulla mappa servono settimane di cura: foto, recensioni, dati completi.
  • Un sito nuovo viene letto da Google in qualche giorno o in qualche settimana, soprattutto se lo segnali da Search Console.
  • Arrivare in alto nei risultati normali chiede di solito alcuni mesi, a seconda di quanti concorrenti hai nella tua zona.

È più lento della pubblicità, che ti fa comparire il giorno stesso. In cambio, quello che costruisci resta: non sparisce quando smetti di pagare.

Esiste la pubblicità gratis su Google?

No, non davvero. A volte Google offre ai nuovi inserzionisti un credito da usare in Google Ads, ma solo dopo che hai speso una cifra minima di tasca tua. È uno sconto per iniziare, non pubblicità gratis.

Quello che c’è di gratuito su Google è tutto quello che ti abbiamo raccontato fin qui: la scheda, il sito, le parole giuste e le recensioni. La pubblicità a pagamento può servire per partire in fretta, o per spingere un periodo importante. Ma se non hai le basi, paghi per portare persone su una scheda vuota o su un sito che non convince.

Gli errori che ti tengono nascosto

Questi sono gli errori che troviamo più spesso quando guardiamo i siti e le schede delle piccole attività:

  • Il sito che Google non può leggere. A volte dopo un rifacimento resta attiva l’impostazione che dice a Google di non mostrarlo: il sito c’è, ma per Google è invisibile.
  • Dati diversi in giro. Un telefono sulla scheda, un altro sul sito, un indirizzo vecchio su Facebook. Google non sa quale sia giusto, e si fida meno.
  • Tutto in una pagina sola. Un sito con una sola pagina che dice «facciamo di tutto» non risponde bene a nessuna ricerca.
  • Il sito lento o scomodo dal telefono.
  • Nessuna città nei testi. Se non scrivi dove lavori, Google non sa per quali ricerche mostrarti.
  • La scheda abbandonata. Niente foto nuove, recensioni senza risposta, orari mai aggiornati.
  • Il dominio che non è tuo. Se l’indirizzo del sito è intestato a chi te l’ha fatto, il lavoro fatto per farti trovare non resta a te.

Domande frequenti

Come apparire su Google in prima pagina?

Con le quattro cose di questa guida, fatte bene e con costanza: scheda Google completa, sito chiaro e veloce, le parole dei tuoi clienti nelle pagine, recensioni. Per le ricerche locali, come «dentista» più la tua città, la prima pagina è alla portata di una piccola attività. Per parole molto generiche, valide in tutta Italia, è molto più difficile.

Come faccio a sapere in che posizione sono su Google?

Cerca quello che fai più la tua città da una finestra in incognito e guarda dove compari. Per avere numeri precisi, collega il sito a Google Search Console: ti mostra le ricerche che ti portano visite e la tua posizione media.

Quanto tempo ci vuole perché Google trovi il mio sito?

Di solito da qualche giorno a qualche settimana. Puoi accorciare i tempi segnalando il sito, e ogni pagina nuova, da Google Search Console.

Posso apparire su Google senza un sito?

Sì, con la scheda Google, se incontri i clienti di persona. Comparirai sulla mappa. Senza sito però perdi i risultati normali e chi vuole saperne di più prima di chiamarti.

Come faccio a far comparire il mio nome su Google?

Se hai un’attività, la scheda Google fa comparire il nome dell’attività. Se sei un professionista, un sito con il tuo nome nel titolo e una pagina «chi sono» è il modo più sicuro. Aiutano anche i profili professionali, come LinkedIn, con lo stesso nome e la stessa foto.

In sintesi

Apparire su Google gratis si può: non con un trucco, ma con quattro cose fatte bene. La scheda Google ti mette sulla mappa, il sito ti porta nei risultati, le parole dei tuoi clienti dicono a Google per cosa mostrarti, le recensioni convincono Google e le persone. Ci vuole qualche mese, ma il risultato resta tuo.

Se preferisci non farlo da solo, possiamo occuparcene noi: curiamo il tuo posizionamento su Google e la scheda Google della tua attività.

Vuoi prima sapere come ti vede Google oggi? Chiedi il Check-up gratuito del sito: ti mandiamo su WhatsApp, entro 48 ore lavorative, un report in PDF con quello che funziona, quello che non funziona e come sistemarlo, compresa la tua scheda Google. Senza telefonate.

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