Stai aprendo la tua attività, o vuoi finalmente un sito, e ogni euro conta. Cerchi «dominio gratis» e trovi decine di offerte: «gratis per un anno», «gratis per sempre», «crea il tuo sito gratis». Sembra fatta.
Il dominio gratis esiste davvero, ma quasi mai è gratis come sembra. In questa guida ti spieghiamo le tre forme in cui lo trovi, cosa succede quando arriva il rinnovo, a chi resta intestato e quando ha senso sceglierlo. Così decidi tu, senza sorprese l’anno dopo.
Il dominio gratis esiste? Sì, in tre forme diverse
Il dominio è il nome del tuo sito, per esempio pasticceriarossi.it. Se non ti è chiaro cos’è, partiamo dalla nostra guida su cos’è un dominio e come sapere se il tuo è davvero tuo.
Quando un’offerta dice «dominio gratis», di solito vuol dire una di queste tre cose:
- un sottodominio di una piattaforma, come
pasticceriarossi.wixsite.com: gratis per sempre, ma non è un dominio tuo; - un dominio vero, gratis solo il primo anno, se compri un hosting o un pacchetto per il sito;
- i domini gratuiti di una volta, come quelli che finivano in
.tk: oggi non si possono più registrare.

Vediamole una per una.
1. Il sottodominio di una piattaforma: gratis per sempre, ma non è tuo
Le piattaforme per creare siti da soli, come Wix, WordPress.com o Altervista, ti danno un indirizzo gratuito che contiene il loro nome. Per esempio:
nomeutente.wixsite.com/pasticceriarossipasticceriarossi.wordpress.compasticceriarossi.altervista.org
È gratis davvero, e non scade finché il sito resta sulla piattaforma. Ma ci sono tre limiti da conoscere:
- Il nome non è tuo. La parte che conta (
wixsite.com,wordpress.com) è della piattaforma. Tu hai solo un pezzetto di indirizzo dentro casa loro. - Non lo puoi portare via. Se un giorno vuoi cambiare piattaforma, quell’indirizzo resta lì. Chi ti ha trovato su Google o ha salvato il link dovrà ritrovarti da capo.
- Si vede che è gratis. È lungo, difficile da dire al telefono e da stampare su un biglietto. In più, sul piano gratuito Wix mostra la propria pubblicità in tutte le pagine del sito, come spiega il suo centro assistenza.
Per un hobby, una prova o un progetto personale va benissimo. Per un’attività che vuole farsi trovare e sembrare seria, di solito no.
2. Gratis il primo anno, insieme all’hosting o al pacchetto
È l’offerta più comune. Un dominio vero, come pasticceriarossi.it, ti viene regalato per il primo anno se compri qualcos’altro: lo spazio dove sta il sito (l’hosting), un pacchetto annuale di una piattaforma o un servizio di email.
Le condizioni si somigliano quasi ovunque. Per fare un esempio, sulle pagine ufficiali di Wix e WordPress.com:
- il dominio gratis arriva solo con un piano annuale (con il piano mensile no);
- vale solo per il primo anno;
- dal secondo anno il dominio si rinnova al prezzo normale, come qualsiasi altro.
Altri fornitori legano il dominio all’hosting: resta gratis finché rinnovi l’hosting ogni anno. Sembra il «per sempre» che cercavi, ma se un giorno vuoi cambiare hosting il dominio torna a pagamento, oppure devi trasferirlo altrove.
Nessuno di questi è un inganno: le condizioni sono scritte. Il punto è che il dominio da solo costa poco, e il regalo serve a farti scegliere il resto del pacchetto. Il vero prezzo è quello che pagherai dal secondo anno in poi.
3. I domini gratuiti di una volta: non esistono più
Fino a pochi anni fa si potevano registrare gratis domini che finivano in .tk, .ml, .ga, .cf e .gq. Li gestiva una società olandese, Freenom.
Quei domini gratuiti erano molto usati anche per truffe e siti falsi. Nel marzo 2023 Freenom ha smesso di accettare nuove registrazioni, dopo una causa intentata da Meta (la società di Facebook e Instagram). Nel febbraio 2024 ha annunciato che lasciava del tutto il mestiere dei domini. Milioni di siti con quegli indirizzi hanno smesso di funzionare.
Se oggi trovi ancora guide che ti consigliano un .tk gratis, sono vecchie. E anche se ne trovassi uno, non è un indirizzo a cui affidare la tua attività: quelle estensioni sono state usate così tanto per le truffe che si portano dietro una cattiva fama.
Cosa succede al rinnovo
Ogni dominio, gratis o no, va rinnovato ogni anno. Ecco cosa succede di solito con le offerte del primo anno:
- Il rinnovo parte da solo. Spesso è attivo il rinnovo automatico, con la carta che hai lasciato all’iscrizione. Alcuni fornitori ti lasciano spegnerlo fino a 30 giorni prima della scadenza.
- Il prezzo è quello di listino, non quello di lancio. E il listino cambia molto da un fornitore all’altro: per lo stesso dominio puoi pagare molto di più di quanto spenderesti altrove.
- Rinnovi anche il resto. Se il dominio era il regalo di un pacchetto, al secondo anno paghi il pacchetto intero, non solo il dominio.
Per darti un riferimento: un dominio .it o .com costa in genere meno di 20 euro l’anno. Se ti arriva un rinnovo molto più alto solo per il dominio, chiedi cosa c’è dentro.
E se il rinnovo non viene pagato, il dominio scade: dopo un periodo in cui si può ancora recuperare, torna libero e chiunque lo può registrare.
A chi resta intestato il dominio «regalato»
Qui c’è la domanda più importante, e la meno guardata.
- Con un sottodominio non sei intestatario di niente: il dominio è della piattaforma.
- Con un dominio vero preso da te, anche gratis il primo anno, di solito l’intestatario sei tu, perché lo registri con i tuoi dati. Controlla però che i dati inseriti siano quelli giusti: il nome della tua attività o il tuo, non quelli di un amico che ti ha aiutato.
- Con un sito «tutto compreso», dove il dominio è incluso nel prezzo di chi ti fa il sito, può succedere che il dominio venga registrato a nome di chi lo vende. Finché il rapporto va bene non te ne accorgi. Se un giorno vuoi cambiare, scopri che il nome della tua attività online non è tuo.
Per controllarlo bastano due minuti: come si fa lo spieghiamo nella guida su cos’è un dominio e come sapere se il tuo è davvero tuo, con il Whois del Registro .it.
Quando il dominio gratis ha senso (e quando no)
Il sottodominio gratis ha senso se:
- stai facendo una prova o un progetto personale;
- vuoi capire se ti piace una piattaforma prima di pagare;
- il sito non serve a trovare clienti.
Il dominio gratis il primo anno ha senso se:
- il pacchetto ti serviva comunque;
- hai già guardato il prezzo del rinnovo e ti va bene;
- il dominio è intestato a te e sai come portarlo via.
Il dominio gratis non ha senso se:
- hai un’attività e vuoi che i clienti ti trovino e si fidino;
- scegli il fornitore solo per il regalo, senza guardare quanto costerà dopo;
- vuoi un indirizzo email professionale, come
info@pasticceriarossi.it: con un sottodominio non lo puoi avere.
Il dominio è la cosa più economica di tutto il sito. Su quella non vale la pena risparmiare a costo di non averne il controllo.
Come scegliere senza sorprese: 5 controlli
Prima di accettare un’offerta con il dominio gratis, guarda queste cinque cose:
- Il prezzo del rinnovo, scritto nero su bianco, del dominio e del pacchetto.
- Il rinnovo automatico: è acceso? Come si spegne, e entro quando?
- L’intestatario: alla fine della registrazione devono esserci il tuo nome o quello della tua attività.
- Il trasferimento: puoi portare il dominio da un’altra parte? Ti danno il codice per farlo (per i
.itsi chiama AuthInfo)? - La data di scadenza: segnala sul calendario, con un promemoria un mese prima.
Domande frequenti
Esiste un dominio .it gratis per sempre?
Non come regalo puro. Il Registro .it, che gestisce tutti i domini .it, fa pagare ogni anno ai fornitori ogni dominio registrato. Chi te lo regala «per sempre» lo sta pagando con il resto del pacchetto, di solito l’hosting, e il regalo dura finché resti con lui.
Posso avere un’email professionale con un dominio gratis?
Con un sottodominio di una piattaforma no. Con un dominio vero gratis il primo anno sì, ma le caselle email spesso si pagano a parte, e anche loro si rinnovano.
Se ho preso il dominio gratis, posso cambiare fornitore?
Sì, se è intestato a te: chiedi il codice di trasferimento e lo sposti dal nuovo fornitore. Da quel momento paghi il rinnovo lì. Con un sottodominio invece non puoi portare via nulla: devi ripartire con un indirizzo nuovo.
Esiste davvero l’estensione «.gratis»?
Sì, esiste un’estensione che finisce proprio in .gratis. Ma si paga come le altre: il nome non vuol dire che sia gratuita.
Conviene che il dominio lo registri chi mi fa il sito?
Può andare bene, ed è comodo. L’importante è che sia intestato a te e che tu sappia quando scade e quanto costa rinnovarlo. Chiedilo per iscritto prima di iniziare.
In sintesi
Il dominio gratis esiste in tre forme: il sottodominio di una piattaforma (gratis per sempre ma non tuo), il dominio vero gratis il primo anno (poi si paga al prezzo di listino) e i vecchi domini gratuiti come .tk, che oggi non esistono più. Prima di scegliere guarda il prezzo del rinnovo e controlla che il dominio sia intestato a te. Un dominio vero costa poco: il controllo sul nome della tua attività vale molto di più.
Nei siti che facciamo noi il dominio è compreso nel canone e sempre intestato a te, come trovi scritto nei nostri prezzi.
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